COMO LECCO – Il via libera del Parlamento europeo al nuovo regolamento sulle Tea (Tecniche di Evoluzione Assistita) rappresenta una svolta importante per il futuro dell’agricoltura italiana e anche per le imprese agricole delle province di Como e Lecco, chiamate ogni giorno a confrontarsi con gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.
«Si tratta di un passaggio molto significativo che premia il lavoro portato avanti in questi anni da Coldiretti e Filiera Italia per mettere a disposizione degli agricoltori strumenti innovativi in grado di rafforzare la sostenibilità e la competitività delle aziende» commenta il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi.
Le Tea non hanno nulla a che vedere con i vecchi Ogm transgenici, ma consentono di riprodurre in modo mirato i processi della selezione naturale, accelerando lo sviluppo di varietà più resistenti alle principali avversità climatiche e fitosanitarie. L’obiettivo è quello di ottenere colture capaci di affrontare meglio periodi di siccità, eventi meteorologici estremi e malattie delle piante, riducendo al tempo stesso il ricorso agli agrofarmaci.
«Anche nelle nostre province – prosegue Trezzi – gli agricoltori stanno affrontando stagioni sempre più difficili, caratterizzate da fenomeni climatici estremi che incidono sulle produzioni agricole e aumentano i costi di gestione. Disporre di nuove soluzioni sviluppate dalla ricerca pubblica può rappresentare un’opportunità importante per continuare a produrre qualità salvaguardando reddito, ambiente e presidio del territorio».
L’approvazione della nuova normativa arriva in una fase storica caratterizzata da forti tensioni internazionali e da una crescente competizione sul piano tecnologico. In questo contesto, sottolinea Coldiretti Como Lecco, rafforzare la capacità produttiva europea significa anche garantire maggiore sicurezza alimentare e minore dipendenza dall’estero per gli approvvigionamenti strategici.
Le Tea rappresentano inoltre uno degli strumenti più avanzati dell’Agricoltura 5.0, insieme ai sistemi di agricoltura di precisione e alle nuove tecnologie digitali, consentendo di ottimizzare l’impiego delle risorse naturali e migliorare l’efficienza delle operazioni aziendali.
La vera sfida sarà ora rendere rapidamente disponibili queste innovazioni alle imprese agricole, mantenendo sempre al centro la tutela della biodiversità, delle produzioni tipiche e della qualità che contraddistingue il nostro patrimonio agroalimentare. La collaborazione tra mondo agricolo e ricerca scientifica è un elemento fondamentale per affrontare le sfide dei prossimi anni e garantire un futuro alle imprese.