Successo al ‘Cibus’ anche per i formaggi e l’agroalimentare ‘made in Lario’: ieri in fiera a Parma la visita del presidente Trezzi
“A COMO-LECCO AGRICOLTURA, TURISMO E CIBO SONO GLI ATTORI DI UN MARKETING TERRITORIALE DALLE GRANDI POTENZIALITA’
COMO-LECCO – “La “vetrina” di Cibus è stata importante per il territorio lariano, in particolare per il settore lattiero caseario che ha avuto modo di evidenziare il grande appeal e l’eterogeneità di prodotti fortemente ancorati alla tradizione, che possono però divenire strumento di attrattiva per il turismo enogastronomico”. Lo rimarca il presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi, ieri a Parma per la giornata conclusiva dell’importante kermesse dedicata al mondo del food.
“Ciò che mi ha particolarmente colpito è stata la grande presenza di buyer e visitatori stranieri: sono certo che anche l’effetto Expo abbia giocato un ruolo decisivo, e non possiamo certo sottodimensionare questo aspetto: l’italianità dei cibo è internazionale come lo sono le bellezze turistiche e ambientali del nostro Paese. Un connubio che risulta particolarmente evidente sul lago di Como. Cibo e agricoltura possono, devono diventare sempre più strumento di marketing territoriale. Lo si fa grazie ai prodotti, ma per poterli ottenere è necessario il lavoro quotidiano delle tante imprese agricole che, con il loro lavoro, assicurano da campi e stalle la provenienza di una materia prima unica e di altissima qualità”.
In occasione di Cibus, Coldiretti ha evidenziato anche la ‘svolta green’ che contraddistingue il rapporto tra gli italiani e la tavola, in un cambio di svolta epocale: dall’aumento del 50% degli acquisti di alimenti senza glutine all’incremento del 20% di quelli biologici senza l’uso della chimica fino al boom dei consumatori che chiedono la garanzia “Ogm free” e agli oltre 15 milioni di italiani che cercano prodotti a chilometri zero.
“Nel 2015 si è consolidato un deciso orientamento a fare scelte guidate oltre che dal prezzo, anche da attributi di salubrità e naturalità dei prodotti. Un exploit da ricondurre all’attenzione per il benessere, la forma fisica e la salute, oltre che la crescente diffusione di intolleranze alimentari”.
Si tratta di una tendenza in forte ascesa nonostante il sovraprezzo poichè il 70% degli italiani è disposto a pagare di più un alimento del tutto naturale, il 65% per uno che garantisce l’assenza di Ogm, il 62% per un prodotto bio e il 60% per uno senza coloranti, secondo l’ultimo rapporto Coop. Se gli acquisti di prodotti biologici confezionati fanno registrare un incremento record del 20 per cento con piu’ di un italiano su 3 che dichiara di acquistare cibi bio o naturali, sono quindici milioni le persone che - sottolinea la Coldiretti - mettono nel carrello prodotti locali a chilometri zero, mentre ad acquistare regolarmente prodotti tipici legati al territorio sono ben 2 italiani su tre secondo l’indagine Doxa per Coop.
La svolta verso la qualità riguarda anche i consumatori di Made in italy alimentare all’estero con circa un prodotto alimentare italiano esportato su cinque che - conclude Coldiretti Como Lecco - è “Doc” con il valore delle esportazioni realizzato grazie a specialità a denominazione di origine, dai vini ai formaggi, dalle conserve all’olio fino ai salumi, che rappresenta appunto il 21% del totale.