Oscar Green, menzione speciale per un 25enne Comasco. Sono sempre più i giovani lariani che scelgono l’agricoltura per ‘cambiare vita’
Giacomo Ruiu, classe 1989, fin da piccolo ha sempre pensato che un lavoro in giacca e cravatta o alla catena di montaggio non facesse per lui e seguendo le orme del padre, ha sviluppato l’allevamento montano di famiglia a San Fedele Intelvi (Co) in pieno alpeggio, dove ha realizzato l’agriturismo portando avanti un progetto di tutela della capra nera di Verzasca. Un impegno premiato ieri, domenica 18, con una ‘menzione speciale’ nell’ambito della manifestazione “Lombardia Expo Tour”, con la consegna degli Oscar Green 2014. Storie di idee e lavoro di chi in tempo di crisi ha scommesso sull'agricoltura come leva per rilanciare il Paese: “Per me l’agricoltura non è solo un lavoro, ma è una scelta di vita ed è anche una missione culturale perché diffonde conoscenza, tutela del territorio e sviluppo economico” dice il giovane allevatore.
“Dal ragazzo che ha fatto rinascere in Lombardia un’antichissima varietà di mais nero a quello che sperimenta il negozio mobile per le sue fragole “volanti” ieri al Circolo della Stampa Milano abbiamo toccato con mano concreta gli esempi di una ‘nuova agricoltura’ orientata verso il futuro” spiegano Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, presidente e direttore di Coldiretti Como-Lecco. “C’è chi ha scelto la montagna per trovare una nuova dimensione di vita e di lavoro e chi ha inventato la carta d’identità elettronica per i suoi salumi”. Sono solo alcune delle esperienze ideate dai giovani imprenditori lombardi della Coldiretti: in particolare, sono state oltre 80 le aziende lombarde iscritte all'Oscar Green 2014, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa su tutto il territorio nazionale per evidenziare e dare spazio all'innovazione in agricoltura.
“Le esperienze testimoniate da Oscar Green confermano la voglia di fare degli agricoltori “under 40” che, nonostante la crisi, le difficoltà di accesso al credito e la burocrazia, scommettono sulla terra puntando sulla valorizzazione del territorio e sull’export” spiega Stefano Ravizza, delegato Giovani Impresa Lombardia.
Intanto, sempre più giovani lariani, negli ultimi tempi, hanno scelto l’agricoltura per un radicale cambio di vita: è l’esempio di Cristina Quintilla De Angeli, 32 anni, che dopo aver lavorato in Svizzera nel settore della chimica, nel 2010 è subentrata al marito nell’azienda agricola di famiglia, a Tremezzo (Como), dandole nuova connotazione, con un laboratorio di trasformazione del latte e un locale per la vendita diretta. Produce formaggi, burro, yogurt: è inoltre presente in azienda un impianto per la produzione di piccoli frutti.
Oggi è responsabile interprovinciale, per Como e Lecco, di Coldiretti Donne Impresa.
Nel lecchese, invece, Christian Ianes Gilardi, 23 anni, non ha cambiato lavoro ma vita sì. A Valgreghentino produce olio, miele, farine (in particolare quelle di mais) e collabora a un progetto, insieme alla comunità montana del territorio, per il recupero di varietà storiche di granoturco. Proviene da una famiglia non agricola e la sua passione per il mondo rurale, maturata qualche anno fa, lo ha portato a un radicale cambiamento di vita e all’avvio di un’attività imprenditoriale in campagna.