17 Ottobre 2015
MAFIA, OLTRE 1200 BENI CONFISCATI +10% BUSINESS CRIMINALE SUL CIBO

Mafia, oltre 1.200 beni confiscati +10% business criminale sul cibo
Nelle province di Como e Lecco i beni sottratti alla criminalità organizzata sono rispettivamente 67 e 59

Tra aziende e immobili sono 1.266 i beni confiscati alla mafia fino a oggi in Lombardia, che è la prima regione del Nord e la quinta in Italia per beni sottratti alla criminalità organizzata. Il dato emerge da un’analisi della Coldiretti regionale su dati ANBSC in occasione dell’incontro su corruzione e agromafie organizzato a Expo nel Padiglione Coldiretti “No Farmers No Party”.
A livello regionale, le province di Como e Lecco sono rispettivamente al quarto e quinto posto con 67 e 59 beni confiscati.
 
Fino al 2012 – spiega Coldiretti Lombardia – i beni confiscati nella nostra regione alla criminalità organizzata erano 1.186. Negli ultimi anni tre anni, quindi, si è registrata una crescita di quasi il 7 per cento. Mentre nel periodo che va dal 1 agosto 2014 al 31 luglio 2015, lo Stato ha sequestrato alla mafia beni per 123 milioni di euro. Nell’ultimo anno la Lombardia è stata la prima regione del Nord Italia per proprietà sequestrate alla criminalità organizzata e la quinta a livello nazionale dopo Campania, Sicilia, Calabria e Puglia.
 
Intanto vola il business dell’agromafia che con un aumento del 10 per cento in un anno ha raggiunto in Italia i 15,4 miliardi di euro nel 2014. E’ quanto emerge dal terzo Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes, e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. “Il fatto che la criminalità organizzata tenti di infiltrarsi anche nel settore agroalimentare – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – è la prova del grande valore di questo comparto e ci deve spronare a una sempre maggior tutela di quelle realtà sane che devono affrontare la concorrenza sleale generata dalle dinamiche mafiose”.
 
I capitali accumulati sul territorio dagli agromafiosi, attraverso le mille forme di sfruttamento e di illegalità – spiega Coldiretti – hanno bisogno di sbocchi, devono essere messi a frutto e perciò raggiungono le città, in Italia e all’estero, dove è più facile renderne anonima la presenza e dove possono confondersi infettando pezzi interi di buona economia. Vengono rilevati, attraverso prestanome e intermediari  compiacenti, imprese, alberghi, pubblici esercizi, attività commerciali soprattutto nel settore della distribuzione della filiera agroalimentare.

MAPPA BENI CONFISCATI ALLA MAFIA
 

PROVINCIA
 
BENI CONFISCATI
 
MILANO
 
708
 
BRESCIA
 
124
 
VARESE
 
83
 
COMO
 
67
 
LECCO
 
59
 
MONZA BRIANZA
 
51
 
PAVIA
 
41
 
BERGAMO
 
28
 
LODI
 
7
 
CREMONA
 
7
 
MANTOVA
 
7
 
SONDRIO
 
4
 
LOMBARDIA TOT 2012
 
1.186
 
LOMBARDIA TOT 2015
 
1.266
 

FONTE: Coldiretti Lombardia su dati ANBSC 2012
NOTA: Per il 2015 non è disponibile il dettaglio provinciale
 
 

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