È terminato proprio in questi giorni il primo corso per “operatore zootecnico”, realizzato grazie ad una partnership fra Coldiretti Como Lecco, Consorzio Consolida, e l’Agenzia Mestieri rivolto alle persone over 40 che hanno perso il lavoro e vivono in condizioni disagiate. Un mese di lezioni, per un totale di quaranta ore, trascorso in alternanza fra aula e stalla. “Con questo progetto – spiega Simona Maggi coordinatore dell’area formazione di Consorzio Consolida – abbiamo ampliato la nostra offerta formativa dando una risposta coerente alle domande del territorio su orientamento e accompagnamento al lavoro. Sono tante le persone che si trovano, per diverse ragioni, in situazione di svantaggio e grazie a Coldiretti abbiamo offerto loro un’opportunità per approcciarsi ad un nuovo mestiere, quello dell’operatore zootecnico”.
E così, per la prima volta, gli imprenditori agricoli under 30 sono diventati anche docenti. "È stata un'esperienza straordinaria - commenta Chiara Canclini, 28 anni, Delegata Coldiretti Giovani Impresa Como Lecco di Stazzona (CO) - perchè ci ha dato la possibilità di raccontare le nostre esperienze e trasmettere le nostre competenze a persone adulte e meno fortunate di noi che però hanno ancora tanto coraggio e voglia di rimettersi in gioco”. E poi c’è chi addirittura ha aperto i cancelli della propria fattoria, come Simone Redaelli, 27 anni e settanta mucche a Molteno (LC): "finora ho sempre vissuto la mia stalla come un luogo di lavoro; non pensavo che potesse diventare un’aula a cielo aperto. E’ stata un’esperienza utile anche a me".
In provincia di Lecco – spiega la Coldiretti – il settore agricolo offre già lavoro a quasi 1500 persone senza considerare l’indotto. Le stalle di bovini sono 597 con orientamento da carne o da latte per un totale di 10.243 capi allevati.
Lungo tutta la Penisola, nelle aree rurali come in quelle periurbane - sottolinea la Coldiretti - stanno nascendo esperienze molto diversificate di agricoltura sociale che vanno dal recupero e reinserimento lavorativo di soggetti con problemi di dipendenza (droga e alcool in particolare) all’agricoltura terapeutica (ortoterapia, ippoterapia ecc.), con disabili fisici e psichici di diversa gravità, ma anche il reinserimento sociale e lavorativo di persone emarginate (minori a rischio, disoccupati di lunga durata, ecc.) e l’attività agricola volta al miglioramento del benessere e della socialità (agriasilo, ospitalità per gli anziani, orti sociali, ecc.).
“Cresce ogni giorno, all’interno della società, la consapevolezza che nei prodotti e nei servizi offerti dall’agricoltura non c’è solo il loro valore intrinseco, ma anche un bene comune per la collettività fatto di tutela ambientale, di difesa della salute, di qualità della vita e di valorizzazione della persona” conclude Fortunato Trezzi presidente di Coldiretti Como Lecco.
29 Marzo 2017
LECCO, CERCO LAVORO DOPO I 40 ANNI: 12 DISOCCUPATI A SCUOLA DAGLI AGRI-TUTOR PER DIVENTARE SPECIALISTI DELLA STALLA