LATTE LARIANO CONFERMA UNA QUALITÀ DI VERTICE: DUE PRODUTTORI DEL TERRITORIO I PREMI DI “SANTANGIOLINA”
Ogni anno viene assegnato ai conferenti con i migliori risultati in termini qualitativi: per il 2013 scelte due imprese di Como e Lecco
Il latte dei produttori lariani conquista sempre conferma una qualità di vertici e, grazie al Grana Padano e altri formaggi d’eccellenza, è tra le bandiere agroalimentari del territorio anche all’estero.
“L’ennesima conferma è arrivata in questi giorni, grazie alla vittoria di un prestigioso riconoscimento, ovvero il premio assegnato annualmente dalla Cooperativa Santangiolina ai migliori conferenti tra i 350 soci che la rendono una tra le primissime, per importanza, in Lombardia”.
L’annuncio è del presidente della Coldiretti interprovinciale di Como-Lecco, Fortunato Trezzi, che sottolinea come “il premio venga assegnato, ogni anno, alle imprese che hanno saputo garantire i migliori parametri qualitativi”: a vincerlo per la cosiddetta “tabella caseificazione” (latte per la lavorazione del Grana Padano) e per la “tabella alimentare” (latte destinato al consumo diretto) sono state due imprese del territorio lariano, l’azienda agricola Cugnaschi di Erba e l’azienda agricola Pagani, di Limido Comasco.
E non si tratta della prima volta, l’anno scorso tra i vincitori era annoverata un’altra impresa associata a Coldiretti, l’azienda Corbetta, mentre nel 2007 a vincerlo fu lo stesso presidente Trezzi, anch’egli titolare di un’impresa ad indirizzo zootecnico e associato/conferente alla coop Santangiolina di San Colombano al Lambro.
“Le aziende delle nostre province – prosegue il direttore della Coldiretti lariana, Francesco Renzoni – mantengono con costanza le prime posizioni per quanto riguarda la qualità del latte conferito: è un orgoglio per il nostro territorio poter vantare questi numeri, che rappresentano una distinzione importante nel panorama nazionale e non solo”.
Un primato che va difeso promuovendo l’utilizzo del latte munto e trasformato sul territorio e in Italia: negli ultimi dieci anni, infatti, sono raddoppiate le importazioni di formaggi simil-grana che fanno concorrenza alla produzione nazionale di Parmigiano Reggiano e Grana Padano a denominazione di Origine Protetta (Dop). Un dato preoccupante, che emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati forniti dal sito www.clal.it dal quale si evidenzia le importazioni italiane di formaggi duri di latte bovino non DOP ha raggiunto i 27,3 milioni di chili nel 2012, con un aumento dell’88 per cento in dieci anni.
I similgrana - rileva la Coldiretti - sono arrivati in Italia soprattutto dall’Europa a partire dalla Germania (8,3 milioni di chili) e dalla Repubblica Ceca (8,1 milioni di chili) anche se in forte crescita risulta essere l’Ungheria dalla quale sono giunti ben 2,7 milioni di chili pari al 10 per cento del totale delle importazioni. Volumi addirittura superiori di questi formaggi che spesso hanno anche una assonanza fonetica con quelli nazionali e sono purtroppo destinati a Paesi diversi dall’Italia, in Europa e fuori, togliendo spazio di mercato al Parmigiano e al Grana.
Conclude il presidente Trezzi: “La zootecnia lariana è parte di un sistema – quello lombardo – leader in Italia per la produzione di latte. Nella nostra regione si munge infatti il 40 per cento del latte italiano, le imprese agricole attive nel settore sono circa 6.400 e impiegano 18 mila persone”.