IL MALTEMPO PORTA LA PRIMA NEVE SULLE NOSTRE ALPI: MANDRIE E GREGGI BLOCCATE PER UNA NOTTE A 1500 METRI NEGLI ALPEGGI SUL TRIANGOLO LARIANO
La beffa del maltempo porta la prima neve sulle cime del triangolo lariano, dove sorprende le ultime greggi e mandrie ancora presenti in alpeggio, che hanno passato la notte bloccate a 1500 metri di quota: una nevicata copiosa, che ha lasciato un manto di 35 centimetri imbiancando la cornice alpina.
Questo l’effetto più significativo dell’ondata – breve ma intensa – di maltempo che ieri si è abbattuta su Lombardia e Piemonte, colpendo con vento forte anche i campi della Bassa comasca e lecchese, con diversi alberi piegati e danni a serre e strutture nelle due province.
Come sottolineano Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, presidente e direttore di Coldiretti Como Lecco, “è il colpo di coda di un’annata distinta dal clima anomalo che già la scorsa estate ha già provocato, tra danni, mancati ricavi e maggiori costi, perdite stimate dalla Coldiretti in oltre un miliardo di euro all’agricoltura italiana per effetto di una primavera eccessivamente piovosa e del ripetersi di eventi estremi con sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi e intense.
Con un contesto del genere, i terreni coltivati, grazie alla loro capacità di assorbimento, rappresentano un vero e proprio airbag naturale contro l’impatto dell’acqua”.
La bufera di vento e pioggia ha sfogato la sua furia più a sud, spianando i campi di riso tra la fascia a sud ovest di Milano e la quella a ovest di Pavia.
Le prime rilevazioni della Coldiretti Lombardia indicano campi di riso “allettati” proprio nei giorni in cui inizia la raccolta, con il rischio di perdere il 30 per cento delle rese soprattutto per le varietà più pregiate come Carnaroli e Arborio.
In particolare – spiega la Coldiretti Lombardia – sono state colpite le zone di Rosate e della Binasca in provincia di Milano e quelle di Garlasco, Sommo, Dorno e Travaco nel Pavese.
Prima neve anche nella vicina Valtellina dove le temperature sono scese a zero, con ripercussioni sulla raccolta dell’uva e delle mele. Fra i vigneti – spiegano i tecnici della Coldiretti – la vendemmia era già in ritardo per colpa del freddo e a questo punto slitterà ancora fino alla prossima settimana, quando finalmente si potrà partire sugli 800 ettari a vite dove operano circa 1.500 produttori per tesori come lo Sforzato, il Valtellina superiore e il Rosso di Valtellina.
Il clima rigido sta influendo anche sulla maturazione delle mele – aggiunge la Coldiretti – la raccolta è al 50 per cento, nonostante sia iniziata nei primi giorni di settembre. La Valtellina è il principale produttore di mele della Lombardia con circa 400 mila quintali all’anno e mille aziende agricole coinvolte.
“Questo maltempo è l’ennesimo colpo all’agricoltura in un’annata fra le peggiori che si ricordino – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – abbiamo avuto una primavera fredda e umida, un’estate breve e con la maxi grandinata di luglio che ha devastato centinaia di ettari fra Brescia, Cremona e Mantova e adesso anche questa bufera che ha colpito il riso proprio nel momento della raccolta. Ci auguriamo che le istituzioni nazionali non dimentichino gli agricoltori lombardi e le difficoltà che stanno attraversando”.
11 Ottobre 2013
IL MALTEMPO PORTA LA PRIMA NEVE SULLE NOSTRE ALPI: MANDRIE E GREGGI BLOCCATE PER UNA NOTTE A 1500 METRI NEGLI ALPEGGI SUL TRIANGOLO LARIANO