9 Settembre 2016
Crisi, -11% dei vivai in Lombardia, male anche nelle province di Como e Lecco.

Crisi, -11% dei vivai in Lombardia, male anche nelle province di Como e Lecco.
“Via Imu e Irap per rilancio imprese”

“VA SALVATO UN SETTORE CHIAVE PER L’AGRICOLTURA LARIANA, CON PRODUZIONI UNICHE E DI FORTE TRADIZIONE”

COMO-LECCO – Negli ultimi due anni la Lombardia ha perso l’11% dei suoi terreni a vivaio con un taglio di 490 ettari delle superfici. Il dato emerge da un’elaborazione della Coldiretti regionale in occasione del summit del settore che si è svolto oggi a Palazzo della Loggia a Brescia.
“E’ un altro segnale della crisi che sta colpendo il settore florovivaistico che nell’ultimo decennio ha visto dimezzarsi il fatturato delle imprese”  spiegano Fortunato Trezzi e Raffaello Betti, presidente e direttore di Coldiretti Como Lecco. “Bisogna azzerare IMU e IRAP per ridare slancio alle aziende e all’occupazione”.
                                                                                           
La filiera del florovivaismo lombardo è composta da circa 5 mila imprese attive sia nella coltivazione che nella manutenzione e gestione del verde, che danno lavoro – stima la Coldiretti – a oltre 14 mila persone. La crisi però ha portato a una riduzione dei vivai su tutto il territorio lombardo, con tagli delle superfici che a Lecco sfiora le due cifre percentuali a (-9,8%), attestandosi invece a Como sul -6,1% raffrontando i dati del 2016 con quelli di appena due anni fa.
Cali si registrano in ogni provincia della Lombardia, ad eccezione di Sondrio che rimane stabile.
“Il florovivaismo – precisa Trezzi – è un settore strategico dell’agricoltura lariana, ma non solo. Sempre più la qualità e la gestione del verde dentro e fuori le città rappresenta uno dei parametri di misura più importanti per il benessere di una comunità ed è anche per questo che servono misure forti per la difesa di questo settore”.
                                                                                                   
Il settore florovivaistico, unitamente alla zootecnia a indirizzo lattiero caseario, è il principale comparto delle province lariane. E, come la zootecnia, risente in modo incisivo della crisi, come del resto si avverte in tutta la Regione: rispetto al 2008, il fatturato delle aziende del settore si è ridotto di circa il 40%, con punte anche del 50%. Il florovivaismo lombardo muove un giro d’affari di circa 215 milioni di euro all’anno e con il 10% della produzione vivaistica nazionale, la Lombardia è la seconda regione a livello nazionale, dietro solo alla Toscana (che pesa per il 54% del totale). 

Le imprese florovivaistiche delle due province si caratterizzano per un’elevata specializzazione colturale legata alle condizioni pedo-climatiche che ne hanno caratterizzato il successo nei decenni passati.
La commercializzazione delle produzioni è sempre stata rivolta al mercato nazionale ed europeo: la crisi economica sta però colpendo queste aziende in modo incisivo negli ultimi anni: l’ettarato dei vivai conta oggi 357 ha in provincia di Como e 231 ha in provincia di Lecco.
Secondo i dati Infocamere, sono oggi attive 384 imprese florovivaistiche nella provincia di Como e 142 in quella di Lecco che, nel complesso, occupano circa 1500 addetti.

A COMO… SPESA A DOMICILIO CON CAMPAGNA AMICA!

Le realtà in provincia di Como che effettuano consegna a domicilio dei prodotti agricoli

A LECCO… SPESA A DOMICILIO CON CAMPAGNA AMICA!

Le realtà in provincia di Lecco che effettuano consegna a domicilio dei prodotti agricoli

Leggi l’ultima newsletter di Coldiretti Como Lecco

Leggi l'ultima newsletter di Coldiretti Como Lecco

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

Le impostazioni dei cookie in questo sito sono impostate su "permetti cookie" per permettere la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui l'utilizzo di questo sito senza cambiare le impostazioni del tuo browser o se clicchi su "Accetto" confermai l'autorizzazione di tali cookie.

Chiudi