COMO-LECCO – Trent’anni, Ettore Toso sull’agricoltura ha scommesso e investito tutte le sue forze e il suo tempo. Soprattutto, ci ha messo la sua grande voglia di lavorare e mettersi in gioco. E oggi ha raccontato la sua storia in diretta ai microfoni di Mattino Cinque: le telecamere di Mediaset si sono recate nella sua azienda di Rodero, Mulino Tibis, che Ettore ha creato otto anni fa partendo dal nulla, cui da meno di due anni ha affiancato un agriturismo. Proprio la scorsa settimana, si è “diplomato” agrichef, ultimo tassello (per ora) di un percorso fatto di impegno.
“Quando abbiamo iniziato, otto anni fa, qui c’erano solo rovi e un rustico diroccato” racconta Toso.
Dove prima le erbacce crescevano indisturbate, tra i resti di una struttura dismessa, ora ci sono stalle, frutteti, allevamenti e l’attività agrituristica ricavata in un mulino dell’Ottocento completamente ricostruito.
Oggi l’azienda di Ettore dà lavoro a quattro dipendenti e rappresenta un piccolo gioiello per la valle del Lanza, territorio a baricentro tra le province di Como e Varese, a una manciata di chilometri dal confine svizzero.
Gli inviati di Mattino Cinque hanno ripreso il giovane imprenditore agricolo, in diretta, mentre cura i propri animali e descrive la realizzazione del suo sogno: lavorare in agricoltura e costruire la propria impresa. Tra l’altro, Toso nella sua azienda ha realizzato un allevamento di gamberi di fiume, una specie in via di estinzione, quasi scomparsa dal territorio italiano. “Abbiamo riadattato gli ex box per cavalli, allestendo l’allevamento con materiali di riciclo e di recupero” ha spiegato Toso alle telecamere di Canale5. Grazie a una sorgente interna, questi rari e delicati animali che vivono solo in acque pulite possono crescere in un ambiente ossigenato e puro, fondamentale per la loro salute”. Oltre ai gamberi di fiume, Ettore Toso alleva anche la trota fario, varietà locale del pregiato pesce d’acqua dolce.
“Partendo da queste due specie – spiega – prepariamo dei menù a base di pesce di fiume che poi proponiamo nel nostro agriturismo, alternandoli con altri piatti più tradizionali a seconda della stagionalità”. Nell’azienda agricola di Rodero si allevano anche bovini, suini, asini, conigli e avicoli. “E tutti pascolano allo stato brado”.
L’Italia con 55mila imprese agricole italiane condotte da under 35 è al vertice in Europa nel numero di giovani in agricoltura. Una presenza che ha di fatto rivoluzionato il lavoro in campagna dove il 70 per cento delle imprese giovani opera in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.
Senza dimenticare l’impegno a difesa della biodiversità con il 25% degli agricoltori custodi che hanno salvato 311 prodotti e razze animali dal rischio di estinzione grazie ai “sigilli di Campagna Amica”. Il risultato è che – precisa la Coldiretti – le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più.