COLDIRETTI, “AGRICOLTURA PUO’ ESSERE DI IMPORTANZA STRATEGICA PER LO SVILUPPO DEL PIAN DI SPAGNA”: APPELLO ALLA RISERVA PER CREARE NUOVI PROGETTI COMUNI
“L’agricoltura può essere di strategica importanza per lo sviluppo di una delle riserve naturali più importanti d’Europa, il Pian di Spagna e Lago di Mezzola: chiediamo che si riprendano i progetti che, negli anni scorsi, hanno prodotto risultati di rilievo: in particolare, le imprese agricole vogliono e possono offrire il loro contributo alla tutela dell’ambiente naturale e rurale attraverso il confronto, la collaborazione, le sinergie costruttive”.
A parlare è Fortunato Trezzi, presidente interprovinciale di Coldiretti Como Lecco, che si rivolge direttamente al presidente della Riserva (il cui territorio è diviso fra le province di Como e Sondrio) con una mano tesa, “nell’interesse del territorio, degli agricoltori e dello sviluppo dell’area”.
Com’è noto, la Riserva naturale Pian di Spagna - Lago di Mezzola è un'area protetta del settentrione lombardo, comprende il lago di Mezzola e la zona tra questo ed il lago di Como detta, appunto, Pian di Spagna.
La zona è un'area umida molto frequentata dalla fauna migratoria comprendente porzioni di territorio dei comuni di Sorico e Gera Lario nella provincia di Como, Verceia, Novate Mezzola e Dubino nella provincia di Sondrio: nel suo complesso, è una delle più estese riserve dell’arco alpino.
Tra i tipici canneti e le tife, nidificano numerose specie di uccelli acquatici, di anfibi e rettili; l’attività agricola è di grande importanza, in quanto un’ampia porzione territoriale del Pian di Spagna è interessato da coltivi, soprattutto a mais, erba medica, loietto e prati da sfalcio, intervallati da filari di arbusti fruttiferi e da alberi sparsi come olmi, pioppi, ontani, salici e querce.
Ciò che si vorrebbe riprendere, per parte agricola, è “un confronto comune su iniziative che anche in un passato recente hanno portato risultati molto positivi, come il progetto “Speciale Agricoltura” che negli anni passati ha portato le imprese a realizzare erbai di colture autunno vernine, interventi di miglioramento arboreo, programmi di avvicendamento tra mais ed erba medica: iniziative che hanno avuto anche la condivisione della Regione e che ben dimostrano il ruolo fondamentale dell’agricoltura nello sviluppo e nella vita stessa della riserva naturale”.
Interventi avviati sotto la precedente presidenza di Alberto Deghi, imprenditore agricolo, oggi rappresentante dell’agricoltura con un ruolo consultivo nell’assemblea della Comunità del Parco.
Disponibilità a collaborare, certo. Ma anche la richiesta di spiegazioni in merito “alla mancata attivazione delle azioni previste dal Progetto stesso per l’annata agraria 2012-2013” e delle misure a sostegno delle imprese agricole, “anche in considerazione del fatto che la programmazione inerente il Progetto Speciale Agricoltura prevedeva impegni a decorrere dall’anno 2009 e sino al 2013”: su questo tema interviene Francesco Renzoni, direttore della Coldiretti interprovinciale. “Alla Riserva abbiamo inviato una lettera che ancora non ha trovato risposta, vorrei sollecitare – su questo – una soluzione in tempi brevi, così come ci chiedono gli imprenditori nostri associati”.
Ma si guarda soprattutto al futuro: “Ovvero al contributo di idee e di lavoro che l’agricoltura può dare allo sviluppo di un’area così bella e importante, di cui il territorio lariano può giustamente andare orgoglioso: sviluppiamo idee comuni, in modo che l’agricoltura possa offrire il suo supporto alla tutela dell’ambiente, e affinchè l’ambiente stesso possa evolversi coinvolgendo la collaborazione attiva delle imprese rurali”.