Ambiente, meglio il concime naturale: per l’agricoltura di Como e Lecco effetti positivi dalla deroga “pro bio” alla Direttiva Nitrati
COMO-LECCO – Il concime naturale ‘vince’ su quello di sintesi e aiuta l’agricoltura lariana a confermarsi sostenibile e attenta al territorio: Fortunato Trezzi, allevatore e presidente di Coldiretti Como-Lecco, commenta con favore la cosiddetta ‘deroga pro bio’ alla Direttiva Nitrati, valida per le regioni di Piemonte e Lombardia e adottata con decisione della Direzione generale dell’Ambiente della Commissione europea per il quadriennio 2016-2019 e valida per le regioni Lombardia e Piemonte.
In concreto, le imprese agricole delle due regioni – a seguito di specifica richiesta - potranno usare fino a 250 chili di fertilizzante zootecnico ad ettaro (equivalente unità azotate) nelle aree vulnerabili da nitrati, contro i 170 permessi fino a oggi che dovevano essere poi integrati da un apporto chimico. Resta invariato il limite dei 340 chili/ettaro nelle aree non vulnerabili.
“È un’ulteriore conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto: la pratica della concimazione naturale è sicuramente migliore rispetto all’uso del concime di sintesi ed è un atto agricolo necessario: l’utilizzo del materiale organico è una consuetudine da sempre, è importante che ne venga riconosciuto il ruolo e il valore aggiunto”.
Inoltre, prosegue Trezzi, “il provvedimento rappresenta un positivo passo avanti verso la revisione di quella mappa delle zone vulnerabili da nitrati: un passo necessario in ordine al quale ci stiamo battendo da anni insieme alla Regione e al Ministero. L’obiettivo finale è giungere ad una compiuta ridefinizione delle zone vulnerabili stesse: va altresì rimarcato che le ultime ricerche scientifiche hanno spostato dal settore agricolo a quello residenziale il baricentro delle responsabilità dell’inquinamento da nitrati in diverse aree della pianura padana. Fino a poco tempo fa, per comodità e interesse, tutto o quasi veniva addebitato agli allevamenti zootecnici, sulla base di indagini vecchie di oltre 20 anni, mentre ora si è visto che l’impatto maggiore viene proprio da altre realtà”.
La deroga “pro bio” alla Direttiva Nitrati coinvolge ogni anno decine di imprese zootecniche nelle sole province di Como e Lecco, ma sono oltre 500, nelle due regioni quelle potenzialmente interessate alla sua applicazione.
Una nuova impostazione della mappa delle zone vulnerabili – spiega la Coldiretti interprovinciale – è strategica per garantire la sopravvivenza di un comparto che, oltre al drammatico crollo dei prezzi alla stalla di carne e latte, deve fare fronte a costi crescenti, compreso quello dei terreni aggiuntivi per rispettare i parametri della Direttiva Nitrati, tanto che negli ultimi 10 anni le sole province di Como e Lecco hanno perso quasi 100 stalle nel solo comparto lattiero caseario.
3 Marzo 2016
Ambiente, meglio il concime naturale: per l’agricoltura di Como e Lecco effetti positivi dalla deroga “pro bio” alla Direttiva Nitrati