Agricoltura sociale: domani Trezzi a Valmadrera per l’inaugurazione della stalla di Cascina Don Guanella
ALLA CERIMONIA INTERVERRANNO IL MINISTRO MARTINA E L’ONOREVOLE TENTORI. NASCE UN NUOVO MODELLO DI WELFARE CHE VEDE L’AGRICOLTURA PROTAGONISTA
Il presidente di Coldiretti Como e Lecco Fortunato Trezzi domani parteciperà all’inaugurazione della nuova stalla di Cascina Don Guanella, a Valmadrera (piazza Rosè 3, ore 14.30), dove interverranno il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e l’onorevole Veronica Tentori: la cittadina lecchese è dunque al centro di un interessante progetto di agricoltura sociale, importante frontiera dell’agricoltura italiana e lombarda.
“L'agricoltura sociale è uno strumento inclusivo vincente – dichiara Trezzi - che riporta l’attenzione sulla tutela della persona e della sua dignità e crea un legame forte tra le esigenze economiche delle nostre imprese agricole multifunzionali e la responsabilità sociale di istituzioni, cittadini e associazioni.”
A pochi mesi dall’approvazione in via definitiva della legge nazionale sull’agricoltura sociale le Fattorie Sociali riconosciute in Lombardia sono 6 di cui 1 in provincia di Como e 1 in provincia di Lecco: ad esse si sommano molte altre imprese agricole del territorio che offrono servizi di tipo sociale ma che non hanno ancora richiesto il riconoscimento formale.
Ne è testimone la collaborazione, attiva ormai da anni, tra Coldiretti Como e Lecco e il Consorzio Consolida – aggiunge Francesco Renzoni, direttore di Coldiretti Como e Lecco - che ha consentito, a decine di giovani, la formazione professionale all’interno delle imprese agricole del territorio e l’inserimento lavorativo che in molti casi ha portato all’assunzione definitiva della risorsa.
Un’esperienza molto positiva – dichiara Antonio Ciappesoni titolare dell’azienda agricola omonima di Abbadia Lariana; oggi lavora stabilmente nella mia azienda un ragazzo, profugo del Mali, che dopo aver raggiunto le coste del Nordafrica, è arrivato in Italia attraversando il Mediterraneo con un barcone.
Oltre alle fattorie sociali, la Lombardia si distingue per un gran numero di Fattorie Didattiche, 18 sono quelle lariane, impegnate nell’accoglienza di giovani nell’ambito delle loro attività scolastiche ed extrascolastiche (grest parrocchiali o comunali, gruppi estivi organizzati, campus per ragazzi) che offrono l’opportunità di conoscere l’attività agricola, la vita animale e vegetale, il ciclo produttivo e il territorio per educare al consumo consapevole ed al rispetto dell’ambiente.
“Nasce quindi un nuovo modello di welfare che vede l’agricoltura protagonista con progetti imprenditoriali dedicati esplicitamente ai soggetti più vulnerabili che devono fare i conti con la cronica carenza dei servizi alla persona” concludono Trezzi e Renzoni. ”È una svolta epocale con la quale si riconosce che nei prodotti e nei servizi offerti dall’agricoltura non c’è solo il loro valore intrinseco, ma anche un bene comune per la collettività fatto di tutela ambientale, di difesa della salute, di qualità della vita e di valorizzazione della persona”.