Dalla Brianza un’agricoltura biologica “possibile e vincente”: Sofia Montorfano l’ha raccontata ieri sera in un servizio al Tg4
E’ L’IMPRESA DI BIOAGRICOLTURA DIDATTICA ‘SAN DAMIANO’ DI CANTÙ
COMO-LECCO – L’immagine della piccola Irene che coglie una fragola dal campo e se la mangia direttamente, senza bisogno di lavarla, ieri sera ha fatto il giro d’Italia e ha dimostrato che un’agricoltura ‘a impatto zero’ è possibile anche nel cuore della Brianza.
Sofia Montorfano, giovane imprenditrice agricola e mamma, ha scelto la via del biologico e ha raccontato la sua esperienza in un servizio trasmesso dall’edizione principale del Tg4 condotta da Alessandro Cecchi Paone (sulla pagina Facebook di Coldiretti Como Lecco si può riascoltare l’intervista tv e visualizzare le immagini).
L’agricoltura italiana è diventata la piu’ green d’Europa con la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati, ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte nel confronto con quella dei prodotti extracomunitari (7,5%).
Nel commentare i dati dell’Ispra riferiti al 2013, Coldiretti sottolinea che nell’arco di dieci anni la quantità di prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo sia praticamente dimezzata, con un calo complessivo di 76 mila tonnellate (-45,2%) secondo il rapporto 2015 dell’Istat.
L’Italia - sottolinea la Coldiretti - conta ora quasi 50mila imprese biologiche, in pratica quasi una su cinque di quelle attive a livello comunitario ma una diffusione esponenziale hanno avuto anche metodi di lotta integrata e guidata a minor impatto ambientale.
L’Italia è anche l’unico Paese - continua la Coldiretti - che può vantare 282 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) ottenute nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione e riconosciute dell’Unione Europea, dispone di oltre ventunomila agriturismi ma ha anche la più vasta rete organizzata di vendita diretta degli agricoltori con quasi diecimila mercati e fattorie di Campagna Amica dove acquistare lungo tutta la Penisola prodotti alimentari a chilometri zero, con una azione di sostegno alle realtà territoriali e un impegno contro l’inquinamento ambientale per i trasporti che non ha eguali.
“Le acque sono contaminate? Purtroppo sì, ma le colpe non sono certo da attribuirsi all’agricoltura, che negli anni ha fatto grossi passi avanti nella regolamentazione delle sostanze inquinanti” puntualizzano il presidente e il direttore di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi e Raffaello Betti che evidenziano come le cause dell’inquinamento debbano essere cercate in ambiti diversi “come i fatti, del resto, dimostrano: da un lato sono diminuite le superfici agricole e dall’altro è migliorata sia l’efficienza che la qualità dei prodotti utilizzati in agricoltura. Essa, quindi, non è assolutamente la fonte primaria di inquinamento delle acque, come lo sono, invece, i sistemi di pulizia e manutenzione delle strade e delle aree verdi pubbliche. E a dimostrarlo ulteriormente è il fatto che le acque sotterranee, che si trovano sotto i terreni permeabili usati dall’agricoltura, sono in realtà meno inquinate”.