12 Giugno 2013
STATO DI CRISI FRA COMO E LECCO: MONITORAGGIO DANNI DELLA COLDIRETTI

STATO DI CRISI FRA COMO E LECCO: MONITORAGGIO DANNI DELLA COLDIRETTI
E LA REGIONE SI MUOVE CON IL GOVERNO

Il provvedimento giunge dopo le piogge e il clima freddo delle scorse settimane. Ma l’emergenza continua: ora a preoccupare sono il killer del mais e i cinghiali
È stato di crisi per l’agricoltura lombarda. Lo ha riconosciuto la Regione Lombardia e la Coldiretti interprovinciale accoglie “con positività” quello che è un atto “atteso ed opportuno dopo i gravissimi danni provocati, anche nel territorio di Como e Lecco, dalle piogge e dal clima freddo di una primavera da dimenticare” Lo sottolineano il presidente e il direttore di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni che ricordano come nelle due province il maltempo delle scorse settimane abbia lasciato dietro di sé “una lunga lista di danni, che ha subito convinto Coldiretti ad attivarsi chiedere alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la Lombardia. Gli agricoltori hanno dovuto fare i conti con la distruzione delle semine appena fatte, e ancor oggi la situazione non è tranquilla: il bel tempo è arrivato, speriamo che tenga e che si possa salvare almeno la restante quota di raccolti ormai in gran parte compromessi”.

“Al problema dell’eccesso di acqua e delle colture già marcite o non cresciute in campo – spiega la Coldiretti di Como-Lecco - si aggiunge ora, infatti, il potenziale sviluppo dei funghi e dei parassiti che con il clima umido hanno trovato un habitat ideale. Insomma, il danno non è limitato a ciò che si vede in campo”.

La Giunta regionale della Lombardia ha stabilito “di dichiarare lo stato di crisi per l’agricoltura Lombarda a causa delle piogge intense e persistenti del periodo inverno-primaverile 2013” e, inoltre,  di inoltrare formale richiesta al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per il riconoscimento dello stato di grave crisi dell’intero comparto agricolo regionale lombardo.
Nello specifico, il Pirellone chiede al Mipaaf di riconoscere lo stato di calamità naturale per l’intero territorio della Regione Lombardia, nonché di sospendere il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e dei lavoratori dipendenti e di differire il termine per gli adempimenti degli obblighi tributari. Inoltre, viene richiesto di sospendere per sei mesi del pagamento delle rate e degli effetti del credito agrario e di riconoscere il ristoro economico a valere sul fondo di solidarietà nazionali anche in deroga alle previsioni del piano assicurativo nazionale.

Ma l’emergenza continua anche adesso che il maltempo sembra dare una tregua: ci sono le devastazioni provocate dai cinghiali, i raid dei corvi e dei piccioni e i parassiti come la Diabrotica in grado di spianare intere file di mais.

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