PASQUA ALL’INSEGNA DEL “CHILOMETRO ZERO” PER TURISTI E NON. LA TENDENZA 2012? RISCOPRIRE
LE UOVA “RUSPANTI” COME INGREDIENTE DI RICETTE TIPICHE
Numerosi i turisti in arrivo sul lago, in città e nelle località montane per una Pasqua che riscopre la tradizione e si caratterizza per un’attenzione particolare alle tipicità “a chilometro zero”.
Non solo: anche comaschi e lecchesi si preparano ad una Pasqua di tradizione, da trascorrere a casa o in agriturismo con menù particolarmente “territoriali”.
A confermarlo è lo stesso presidente della Coldiretti interprovinciale Fortunato Trezzi: “Il successo di pubblico registrato in questi giorni dai Mercati di Campagna Amica e dalle aziende che effettuano vendita diretta al pubblico costituisce un segno importante, che evidenzia il mutato orientamento dei cittadini: non più consumismo ma riscoperta di tradizioni sane e di un’approccio al cibo intelligente, che premia genuinità e legame con la terra”.
Scelte dettate dalla crisi? Non solo: “Certamente – aggiunge il direttore Francesco Renzoni - l’aspetto economico è importante per le famiglie, soprattutto di questi tempi. Ma riteniamo che si tratti di un orientamento soprattutto culturale: in questi anni, infatti, i cittadini hanno imparato a conoscere il valore dei prodotti agricoli presenti nei Mercati di Campagna Amica e nelle aziende Coldiretti che li propongono in vendita diretta al pubblico, identificando la nostra struttura come un alleato di fiducia che sta, appunto, “dalla parte dei consumatori””.
A confermare questa visione, anche un dato curioso, ovvero la riduzione degli acquisti di uova e colombe a vantaggio della preparazione casalinga dei dolci tipici della tradizione di Pasqua, con l’utilizzo di uova “ruspanti” di gallina prodotte e raccolte “a chilometro zero”.
Quelle decorate, saranno invece utilizzate per comporre festosi centro-tavola o come dono agli amici e familiari invitati a pranzo: si rispetta così la tradizione che fa risalire l'usanza di considerare l'uovo come simbolo di rinascita e buon augurio in Occidente al 1176, quando re Luigi VII rientrò a Parigi dopo la II crociata e per festeggiarlo - ricorda la Coldiretti - il capo dell'Abbazia di St. Germain des Près gli donò metà dei prodotti delle sue terre, incluse un gran numero di uova che furono poi dipinte e distribuite al popolo. Una usanza tramandata dai persiani che, già cinquemila anni fa, festeggiavano l'arrivo della primavera con lo scambio delle uova "portabene" contro pestilenze e carestie secondo un rito che resiste ancora oggi.
La preparazione casalinga dei piatti tradizionali è - sostiene la Coldiretti lariana - una attività tornata ad essere gratificante per uomini e donne e in molte mura domestiche si svolge in questi giorni il rito della preparazione e del consumo di specialità alimentari caratteristiche della Pasqua e destinate spesso a rimanere solo un piacevole ricordo per tutto il restante periodo dell’anno.
Ma, ovviamente, a Pasqua (e tantomeno il lunedì di Pasquetta) non si pranza solo a casa: se tra parenti e amici non c’è più chi custodisce e prepara i sapori dell’antica tradizione, una alternativa coerente è rappresentata dagli agriturismi presenti sul territorio delle province di Como e Lecco aderenti a Terranostra e Coldiretti.