AGRICOLTURA, L’OCCUPAZIONE CRESCE NONOSTANTE LA CRISI.
“IMPORTANTE LA POSSIBILITA’ DEI CONTRATTI DI APPRENDISTATO: E NEI CAMPI ANCHE TANTI STUDENTI GRAZIE AI “VOUCHER”
Apprendistato possibile anche in agricoltura, un’occupazione che cresce e tanti studenti nei campi grazie ai “voucher”: è positivo il quadro occupazionale del settore primario lariano in questo scorcio d’estate. E, tutto questo, nonostante una congiuntura che ancora “morde” numerosi settori dell’economia provinciale e non solo.
“Lo stato di salute della nostra agricoltura, anche per quanto riguarda il lavoro, indica che una via per uscire dalla crisi esiste e passa attraverso l’economia rurale” sottolinea il presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi che, pure, si dice “molto soddisfatto per la possibilità di stipulare anche in agricoltura i contratti di apprendistato: una novità, quest’ultima, che andrà a concretizzarsi con l’adozione testo unico in materia e la conclusione del regime transitorio”.
La stessa Coldiretti ha sottoscritto l’accordo nazionale che regolamenta i contratti di apprendistato in agricoltura tanto per gli operai quanto per gli impiegati agricoli: “L’intesa raggiunta – prosegue Trezzi - prevede la stipula di contratti di durata massima di 36 mesi. Con essa si contribuisce alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro e, attraverso la formazione, si valorizza la crescita professionale dei lavoratori sui quali l’impresa intende investire nel prossimo futuro”.
Prevista anche la possibilità di stipulare contratti di apprendistato a tempo determinato.
“Il ruolo dell’agricoltura è importante in vista della ripresa economica” aggiunge il direttore della federazione varesina di Coldiretti, Francesco Renzoni.
“La formazione dei nuovi lavoratori agricoli, consentita dai contratti di apprendistato, permette un’ulteriore professionalizzazione del settore e apre prospettive importanti sul fronte dell’incremento occupazionale.
Va sottolineato come, nonostante la crisi, il settore agricolo abbia registrato una crescita notevole nell’impiego e nel numero di addetti, con assunzioni che crescono del 6,7%: un dato medio nazionale che al nord raggiunge addirittura il 14,2%, come citano i dati Istat del primo trimestre”.
Si stima peraltro - continua la Coldiretti - che abbia meno di 40 anni un lavoratore dipendente su quattro assunti in agricoltura, dove si registra anche una forte presenza di lavoratori immigrati che hanno abbondantemente superato quota centomila.
Un successo conseguito grazie al sistema dei voucher, opzione (pure oggetto di una complessa e contestata riforma) che resta aperta in particolare per gli studenti che in questi mesi estivi hanno deciso di prestare la propria opera stagionale nei campi.
Anche nelle province di Como e Lecco, infatti, i ragazzi dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi possono lavorare in campagna ed essere retribuiti con i cosiddetti “buoni lavoro”: per molti giovani lavorare nei campi ha significato prendere contatto con il mondo del lavoro e sostenere i propri studi in un momento di difficoltà economica. Lo strumento dei voucher è stato introdotto per la prima volta proprio in agricoltura in occasione della vendemmia 2008 (agosto) e poi esteso ad altre figure come pensionati e casalinghe ed altre attività, anche se la maggiore diffusione è nel settore agricolo.