“IO SONO ITALIANO” SI PRESENTA SUL TERRITORIO LARIANO: E’ IL LATTE FIRMATO “AL 100%” DAGLI ALLEVATORI ITALIANI
La “rivoluzione del latte” è partita dal Lago di Como: è infatti stata la platea internazionale del Forum dell’Agricoltura e dell’Alimentazione conclusosi nel fine settimana a Cernobbio a dare il benvenuto al nuovo Latte “firmato dagli allevatori italiani”.
Un latte che, sin dal nome in etichetta, dichiara con orgoglio “Io sono Italiano”. Il nuovo latte sarà distribuito presso supermercati, negozi e Botteghe di Campagna Amica.
“Coldiretti attua nei fatti le misure giuste per garantire un futuro all’agricoltura italiana in tutte le sue articolazioni” commenta il presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi ed egli stesso allevatore. “La zootecnia lariana, forte di oltre 300 stalle produttrici, è pronta a dare il proprio contributo e ad essere coinvolta in modo attivo nel circuito di produzione del “latte 100% italiano”, convinta che esso potrà rappresentare un punto di svolta epocale per il comparto”.
L’iniziativa degli allevatori italiani vuole riportare trasparenza in un settore dove viene “spacciato” come nazionale il latte importato da Paesi comunitari ed extracomunitari perché non è ancora obbligatorio indicare in etichetta la provenienza, nonostante la legge approvata all’unanimità dal Parlamento all’inizio della legislatura. Secondo l’indagine Coldiretti/Swg quasi due italiani su tre (65 per cento) si sentono garantiti da un marchio degli agricoltori italiani che batte nettamente quello della distribuzione commerciale (15 per cento) e quello industriale (11 per cento).
Al contrario della stragrande maggioranza dell’Uht in circolazione in Italia, infatti, quello della filiera Fai arriverà solo da allevamenti nazionali selezionati e controllati e per la sua lavorazione verrà usata energia verde da fonti rinnovabili in accordo ai principi dal protocollo di Kyoto. Il contenitore, in materiale riciclabile e con un tappo a doppia sicurezza per garantire l’integrità del prodotto, porterà la scritta “Io sono italiano” e il logo tricolore Fai.
Il latte Uht firmato dagli agricoltori italiani si inserisce così nel circuito di qualità e garanzia tipico dei grandi formaggi Dop, che per la loro produzione assorbono circa il 60 per cento delle oltre 10 milioni e mezzo di tonnellate munte ogni anno in Italia. Il vero latte italiano Uht della filiera Fai servirà a garantire un alto livello di qualità ai consumatori e giusto guadagno agli allevatori, il cui settore in 20 anni ha perso quasi 60 mila stalle (da centomila a circa 40 mila), mentre i costi di produzione hanno continuato a salire: solo fra il 2011 e il 2012 sono aumentati del quaranta per cento.
“Con questo nuovo progetto – osserva il direttore interprovinciale di Coldiretti Francesco Renzoni - potremo a dare garanzie importanti ai consumatori e certezze alle nostre imprese, che ad oggi non hanno il potere di fissare il prezzo del loro prodotto, ma subiscono logiche incomprensibili del mercato: la zootecnia lariana è parte di un sistema – quello lombardo – leader in Italia per la produzione di latte. Nella nostra regione si munge infatti il 40 per cento del latte italiano, le imprese agricole attive nel settore sono circa 6.400 e danno lavoro a 18 mila persone.
Ma, proprio per la questione legata al prezzo del latte, quelle che conferiscono ai primi acquirenti (cooperative e industrie di trasformazione) sono già scese sotto la soglia delle cinquemila. Se andiamo avanti così rischiamo un crollo drastico, con perdite sia economiche che di posti di lavoro”.