BRESAOLA FOSFORESCENTE, PREMIO NOBEL DEL FINTO MADE IN ITALY
COLDIRETTI RISPONDE CON I PRODOTTI A KM 0 DEL MERCATO AGRICOLO
DI ERBA. APPUNTAMENTO OGNI VENERDI PER TUTTA LA GIORNATA
Dopo la mozzarella blu, arriva la bresaola fosforescente. Se l’è trovata ieri fra le mani una signora di Cortenova, in provincia di Lecco che l’aveva appena acquistata in un discount. La confezione era ben sigillata e la scadenza lontana. Tutto regolare, a parte che la carne era fosforescente. Verifiche sono in corso da parte dell’Asl.
“Aspettiamo con pazienza l’esito delle analisi – afferma Coldiretti Como-Lecco - prima di tirare conclusioni affrettate. Certo è che le circostanze dicono più di una cosa. La prima è che il ritrovamento della bresaola fluorescente avviene proprio nel giorno in cui la Camera dei deputati approva la norma sull’obbligo di indicare l’origine in etichetta dei prodotti. E questo caso dimostra quanto sia urgente far entrare in vigore questo obbligo. La seconda coincidenza è che tutti questi casi riguardano prodotti di origine incerta e senza obbligo di indicazione dell’origine (prima la mozzarella ora la bresaola).
“Alla bresaola per altro – dichiara Tino Arosio, Direttore di Coldiretti Como-Lecco - possiamo assegnare il premio Nobel del finto made in Italy, considerato che quasi tutta la produzione che viene realizzata in Lombardia viene fatta con carni di zebù (una specie bovina) che arriva dal Brasile”.
Ogni anno in Italia vengono lavorate 17 mila tonnellate, pari a oltre 6 milioni di pezzi. La maggior parte viene prodotta a livello industriale, mentre resistono solo alcuni produttori che usano invece gli animali allevati nelle valli lombarde.
“Noi rispondiamo alla mozzarella e alla bresaola made in Italy – dichiara Coldiretti - invitando tutti i cittadini che vogliono mangiare veramente italiano, a passare domani dal nostro mercato di Campagna Amica di Erba (Como), dove i nostri produttori ogni venerdì in Via Carroccio porteranno carni e salumi delle nostre province.