COMO-LECCO/CERNOBBIO – Un albero per ogni nuovo nato, destinato a mettere radici e a crescere negli spazi pubblici della città. In occasione della Notte Gialla Coldiretti, sabato 19 settembre a Cernobbio, saranno consegnati simbolicamente 31 ulivi dedicati ai bambini nati nel corso dell’anno. Le piante verranno successivamente messe a dimora dal Comune nelle aree verdi cittadine, trasformando la celebrazione delle nuove nascite in un intervento concreto sul territorio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e Coldiretti Como Lecco e costituisce uno dei momenti centrali della manifestazione promossa con Campagna Amica nell’ambito della Festa del Borgo. Una scelta che affida all’ulivo un significato insieme agricolo, ambientale e civile.
Pianta longeva, capace di attraversare le generazioni, l’ulivo è da sempre associato alla pace, alla continuità e alla rinascita. Le sue radici profonde e la capacità di resistere a condizioni difficili lo rendono anche uno dei simboli dell’agricoltura chiamata ad affrontare il cambiamento climatico. Essendo una specie mediterranea, tollera temperature elevate e periodi di scarsità idrica meglio di molte altre piante, pur richiedendo cure adeguate di fronte alla crescente frequenza degli eventi estremi.
Dedicare un ulivo a ogni nuovo nato significa quindi legare idealmente la crescita dei bambini a quella degli alberi. Ma anche lasciare alla città un patrimonio verde destinato a durare, migliorando la qualità degli spazi pubblici e contribuendo alla loro capacità di affrontare estati sempre più calde.
«Abbiamo voluto che questa iniziativa non si esaurisse in una consegna simbolica alle famiglie» dichiara il sindaco di Cernobbio, Matteo Monti. «Gli ulivi saranno piantumati nelle aree verdi comunali, dove potranno essere curati, riconosciuti e vissuti da tutta la comunità. A ogni nuovo nato sarà idealmente legato un albero che resterà sul territorio e contribuirà a renderlo più bello, verde e accogliente».
La scelta dell’ulivo richiama inoltre una presenza storica nel paesaggio del lago di Como. Il particolare microclima del Lario ha consentito nei secoli lo sviluppo dell’olivicoltura anche a latitudini insolite per questa pianta. Terrazzamenti, piccoli appezzamenti e oliveti affacciati sull’acqua hanno contribuito a disegnare il territorio e continuano oggi a dare origine a produzioni di qualità, riconosciute anche dalla denominazione Laghi Lombardi-Lario.
L’olivicoltura lariana non rappresenta soltanto una produzione agricola. Gli oliveti contribuiscono a presidiare i versanti, mantenere vivo il paesaggio terrazzato e tutelare terreni che, se abbandonati, diventano più fragili. Valorizzare questa coltura significa quindi difendere insieme un prodotto, un elemento identitario e una forma di cura del territorio.
«L’ulivo racconta molto bene il rapporto tra agricoltura, paesaggio e futuro» sottolinea Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. «È una pianta fortemente legata al Lario, capace di caratterizzarne i versanti e di produrre un olio dalle qualità specifiche. Dedicare questi alberi ai nuovi nati significa trasmettere alle nuove generazioni il valore della terra, della pazienza e della responsabilità verso l’ambiente».
La presenza dell’ulivo sulle sponde del lago assume un rilievo ulteriore nell’attuale fase climatica. L’aumento delle temperature, le estati siccitose e l’alternanza con precipitazioni brevi ma violente impongono una riflessione sulle specie da utilizzare nella gestione del verde e sulle colture maggiormente capaci di adattarsi alle nuove condizioni.
«L’ulivo è una pianta rustica e resiliente, abituata a gestire il caldo e periodi di ridotta disponibilità d’acqua» aggiunge Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco. «Non è una soluzione automatica agli effetti del cambiamento climatico, ma rappresenta una scelta coerente con il territorio lariano. Il progetto del Comune unisce la valorizzazione delle aree verdi a quella di una coltura che appartiene alla storia agricola del lago».
La consegna dei 31 ulivi si inserisce nel programma della Notte Gialla, la festa agricola che animerà piazza Risorgimento e il lungolago sabato 19 e domenica 20 settembre. Accanto alla cerimonia sono previsti il mercato di Campagna Amica con oltre venti aziende, lo street food dei Cuochi Contadini, degustazioni di vini lariani e birre agricole, musica, animazione e laboratori sulla filiera corta dedicati ai bambini.
Una festa rivolta al pubblico, dunque, ma anche un’occasione per lasciare un segno destinato a durare: trentuno alberi che cresceranno negli spazi verdi di Cernobbio insieme ai bambini ai quali sono stati dedicati.