COMO-LECCO – Con settembre alle porte, insieme a libri, quaderni e zaini torna un appuntamento quotidiano per migliaia di bambini e ragazzi: la merenda. Una piccola spesa che, moltiplicata per tutti i giorni dell’anno scolastico, pesa sul bilancio familiare e può diventare anche l’occasione per riscoprire prodotti semplici, stagionali e legati all’agricoltura del territorio.
Pane e miele o confettura, un frutto di stagione, yogurt e altri prodotti lattiero-caseari: la merenda agricola non ha bisogno di essere complicata. Può essere preparata a casa in pochi minuti, variando gli alimenti nel corso della settimana e privilegiando prodotti riconoscibili per origine e ingredienti.
«Il ritorno a scuola è un momento importante per riportare nella quotidianità dei più giovani il valore della stagionalità e dell’origine del cibo» sottolinea Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. «La merenda è un gesto piccolo, ma ripetuto ogni giorno: può diventare un’occasione concreta per insegnare ai ragazzi che dietro un frutto, un vasetto di miele, una fetta di pane o un prodotto lattiero-caseario ci sono un territorio, un’azienda agricola e il lavoro di chi quel cibo lo produce».
Un legame particolarmente forte nelle province di Como e Lecco, dove il paniere agricolo comprende miele, piccoli frutti e produzioni frutticole, latte, yogurt e formaggi, confetture, farine, prodotti da forno e numerose specialità che raccontano territori molto diversi tra loro, dal lago alla Brianza fino alle vallate e alle aree montane.
Proprio l’incontro diretto con gli agricoltori può rendere questo percorso ancora più immediato. Nei mercati di Campagna Amica, così come nelle aziende che praticano vendita diretta, bambini e famiglie possono conoscere chi produce il miele, chi alleva gli animali e trasforma il latte, chi coltiva frutta e cereali, scoprendo concretamente da dove arriva ciò che finisce sulla tavola e nello zaino.
«La filiera corta ha anche una funzione educativa, perché restituisce un volto e una storia agli alimenti» prosegue Trezzi. «Per un bambino capire che il miele cambia a seconda delle fioriture o che la frutta segue il ritmo delle stagioni significa iniziare a conoscere davvero il cibo, andando oltre la semplice confezione».
C’è poi il tema della praticità e dello spreco. Una merenda preparata a casa consente di scegliere la quantità realmente necessaria, alternando gli alimenti durante la settimana e adattando le porzioni all’età e alle esigenze dei ragazzi. Un frutto, una fetta di pane con miele o confettura, un piccolo pezzo di formaggio o uno yogurt possono così entrare nello zaino senza trasformare la pausa di metà mattina in un acquisto automatico.
«Educazione alimentare significa prima di tutto costruire consapevolezza» aggiunge Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco. «Non si tratta di demonizzare un alimento o imporre modelli, ma di dare alle famiglie e ai ragazzi gli strumenti per scegliere. Conoscere l’origine, leggere ciò che si acquista, rispettare la stagionalità e comprendere il valore del lavoro agricolo sono competenze che possono iniziare proprio dalla scuola e accompagnare una persona per tutta la vita».
È un percorso che Coldiretti Como Lecco porta avanti anche attraverso le attività di educazione alimentare rivolte alle scuole, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni all’agricoltura, alla biodiversità, alla stagionalità e alla conoscenza delle produzioni locali.
La rete di Campagna Amica, attraverso mercati contadini e vendita diretta, nasce proprio con l’obiettivo di avvicinare produttori e consumatori, valorizzando origine, trasparenza e produzioni territoriali.
Il ritorno sui banchi può così diventare l’occasione per una piccola rivoluzione quotidiana: trasformare la merenda da acquisto automatico a scelta consapevole, recuperando prodotti semplici, varietà e stagionalità.
E nello zaino, insieme a libri e quaderni, può trovare posto anche un piccolo pezzo di agricoltura lariana.