COMO-LECCO - Un passo importante per dare maggiore certezza normativa a uno dei comparti più rappresentativi dell’agricoltura italiana e particolarmente significativo anche per il territorio lariano. È il giudizio espresso da Coldiretti Como Lecco sul nuovo schema di decreto dedicato al florovivaismo, esaminato dalla Commissione Agricoltura del Senato.
«Parliamo di un settore che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e che nelle province di Como e Lecco trova realtà imprenditoriali qualificate, impegnate nella produzione vivaistica, nella manutenzione del verde e nella valorizzazione del paesaggio» sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. «Dopo anni di attesa, l’introduzione di una cornice normativa più chiara rappresenta un segnale importante per le aziende che ogni giorno investono in qualità, innovazione e sostenibilità. Dare regole certe significa creare le condizioni per programmare gli investimenti e affrontare con maggiore forza le sfide del mercato».
A livello nazionale il comparto florovivaistico vale circa 3,3 miliardi di euro, coinvolge quasi 19mila imprese agricole e interessa una superficie complessiva di circa 30mila ettari. Un settore che continua a distinguersi anche sui mercati internazionali, con esportazioni che sfiorano 1,3 miliardi di euro, confermando il valore e l’apprezzamento delle produzioni italiane nel mondo.
Secondo Coldiretti, uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento è il riconoscimento di una distinzione più chiara tra attività floricola e vivaistica, oltre all’introduzione delle figure professionali dell’arboricoltore e degli operatori specializzati nella gestione dei giardini storici, elementi che contribuiscono a valorizzare ulteriormente le competenze presenti nel settore.
«Si tratta di professionalità sempre più richieste anche in un territorio come il nostro, caratterizzato da paesaggi di pregio, parchi storici, ville, giardini e aree verdi che rappresentano una componente fondamentale dell’identità locale e dell’attrattività turistica» evidenzia il direttore di Coldiretti Como Lecco Luciano Salvadori. «Per questo è fondamentale costruire strumenti normativi capaci di accompagnare lo sviluppo delle imprese e di garantire elevati standard qualitativi, favorendo al tempo stesso la crescita delle competenze professionali».
Nel corso dell’audizione parlamentare, la Coldiretti nazionale ha inoltre avanzato alcune proposte migliorative, tra cui una definizione più precisa dei contratti di coltivazione florovivaistica, il rafforzamento della certificazione del materiale forestale di moltiplicazione e l’esplicito inserimento della produzione di piante da orto all’interno del vivaismo orticolo.
Particolare attenzione viene posta anche alla tutela del patrimonio genetico nazionale e alla necessità di garantire la qualità del materiale vegetale impiegato dalle imprese, limitando i rischi derivanti da importazioni non adeguatamente controllate.
«Il florovivaismo non è soltanto un comparto economico» conclude Trezzi. «Contribuisce in maniera determinante alla qualità dell’ambiente, alla cura del territorio e alla vivibilità delle nostre comunità. In aree come quelle di Como e Lecco, dove il paesaggio rappresenta una risorsa strategica anche per il turismo, sostenere le imprese del settore significa investire nella bellezza, nella sostenibilità e nella competitività del territorio. Per questo è importante arrivare rapidamente all’approvazione definitiva del decreto, fornendo alle aziende strumenti adeguati per affrontare le sfide future».