COMO-LECCO – Le campanelle stanno per suonare l'ultima volta prima delle vacanze estive, ma l'agricoltura continua a entrare nelle aule sino ai momenti finali del calendario scolastico. Anche in questi ultimi giorni (ieri in particolare) gli studenti di Cantù ed Erba hanno accolto nelle loro classi le imprenditrici e gli imprenditori di Coldiretti Como Lecco per gli ultimi incontri di un anno scolastico che ha visto il mondo agricolo protagonista di un intenso percorso di educazione alimentare e ambientale. Un progetto che, da settembre a giugno, ha coinvolto oltre 6.000 studenti, più di 250 classi e una trentina di istituti scolastici delle province di Como e Lecco, portando tra i banchi temi sempre più centrali per le nuove generazioni: la conoscenza del cibo, la stagionalità, la sostenibilità, la biodiversità, il contrasto agli sprechi e il valore del lavoro agricolo.
Il bilancio dell'anno scolastico conferma la crescente attenzione delle scuole verso i temi legati all'alimentazione, all'ambiente e alla conoscenza delle produzioni agricole. Attraverso lezioni in classe, laboratori didattici, incontri con gli agricoltori, percorsi sensoriali ed esperienze pratiche, migliaia di bambini e ragazzi hanno potuto scoprire da vicino il lavoro delle imprese agricole e comprendere il percorso che porta il cibo dalla terra alla tavola.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Coldiretti Como Lecco, Donne Coldiretti, Terranostra e numerose aziende agricole del territorio che hanno messo a disposizione competenze, esperienze e testimonianze dirette, trasformando l'agricoltura in uno strumento concreto di educazione e cittadinanza.
Tra i momenti più significativi dell'anno si è inserita anche la grande festa didattica conclusiva ospitata nelle scorse settimane a Imbersago, presso Monsereno Horses, che ha riunito centinaia di bambini provenienti da diversi istituti scolastici delle due province. Una giornata caratterizzata da laboratori dedicati alla terra, agli animali della fattoria, alle erbe aromatiche, al riciclo, alla sostenibilità ambientale e alla conoscenza delle produzioni agricole, confermando l'efficacia di un approccio che punta sull'esperienza diretta e sul coinvolgimento attivo degli studenti.
«Parlare di agricoltura nelle scuole significa investire sul futuro delle nostre comunità» sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi. «I numeri raggiunti quest'anno dimostrano quanto sia forte l'interesse di insegnanti, famiglie e studenti verso temi che riguardano direttamente la qualità della vita quotidiana. I ragazzi vogliono sapere da dove arriva ciò che mangiano, come viene prodotto e quale legame esiste tra cibo, territorio e ambiente. È una curiosità preziosa che dobbiamo continuare a coltivare».
«In un momento storico in cui cresce la distanza tra il consumatore e il mondo agricolo, riportare gli agricoltori nelle scuole significa costruire conoscenza e consapevolezza» prosegue Trezzi. «Dietro ogni alimento ci sono lavoro, competenze, tradizioni e scelte che meritano di essere raccontate. Avvicinare i giovani a questa realtà significa aiutarli a diventare cittadini più informati e consumatori più responsabili».
Per il direttore di Coldiretti Como Lecco, Luciano Salvadori, il valore del progetto assume anche una forte dimensione educativa e preventiva. «La salute si coltiva da piccoli. È un principio che guida il nostro impegno nelle scuole e che oggi assume un significato ancora più importante di fronte alla diffusione di abitudini alimentari scorrette e al crescente consumo di prodotti ultra-processati. Educazione alimentare e conoscenza del cibo rappresentano il primo strumento di prevenzione».
«Quando un bambino impara a riconoscere la stagionalità di un prodotto, comprende il valore della biodiversità o scopre il lavoro necessario per produrre un alimento, acquisisce conoscenze che porterà con sé per tutta la vita» aggiunge Salvadori. «L'obiettivo non è soltanto trasmettere nozioni, ma favorire un rapporto più consapevole con il cibo, con l'ambiente e con il territorio in cui vive».
L'esperienza maturata durante l'anno scolastico conferma inoltre il ruolo sempre più centrale della scuola come luogo di incontro tra agricoltura, famiglie e comunità locali. Un percorso che Coldiretti Como Lecco intende proseguire e rafforzare anche nei prossimi anni, continuando a mettere a disposizione delle scuole il patrimonio di conoscenze, esperienze e valori custodito dalle imprese agricole del territorio.
«Dietro ogni incontro realizzato in classe c'è la volontà di costruire un ponte tra le nuove generazioni e il mondo che produce il cibo» concludono Trezzi e Salvadori. «È una semina che richiede tempo, ma che produce risultati importanti per il futuro delle persone, delle comunità e del territorio».